I primi anni di attivita’

Mentre frequentavo il liceo scientifico e stavo pensando a cosa fare dopo il diploma, ho avuto l’opportunità di parlare con uno psicologo, conoscente di amici. Il suo lavoro mi affascinava, da sempre ero appassionato dello sviluppo umano e pensavo che la professione di psicologo fosse la strada più adatta per seguire la mia passione.

Lo psicologo mi guardò in modo strano e mi disse deciso, con un tono di chi la sa lunga:

Noi psicologi facciamo la fame, con i tuoi voti al liceo vai a fare economia e guadagnerai sicuramente di più.

Perché ripetere gli “errori” che lui, commercialista mancato, aveva commesso nel suo fervore giovanile. Perché non pensare alle cose “che, alla fine, contano veramente” … per lui (!).

Pensandoci dalla mia prospettiva attuale quell’uomo mi fa una certa pena: lo sguardo triste, rassegnato di chi non fa quello per cui nutre passione, la voce di chi alla fine si dà per vinto, “vecchio dentro”.

Alla pena poi si sostituisce il fastidio: il fastidio di chi va da una figura che considera autorevole, e trova qualcuno che desidera imporre a priori il suo modello del mondo, i suoi valori, le sue convinzioni invece di ascoltare e favorire una decisione autonoma nel suo interlocutore.

“Che imposizione non etica di contenuto!” direi oggi con i filtri della PNL, con l’aggravante che era fatta da un “professionista”: l’intenzione era buona, ma non mi aveva nemmeno chiesto che cosa desideravo…

La sua influenza non ebbe un impatto decisivo nonostante la scelta finale che feci. Una serie di altre considerazioni ebbero un peso importante: la scarsa conoscenza da parte mia di “questioni pratiche” come economia e diritto, che mi consentivano solo una limitata partecipazione alla vita della società, i possibili diversi sbocchi professionali consentiti dal piano di studi.

E così mi sono iscritto ad Economia e Commercio. Dopo la laurea a Trieste (110 e lode, bacio accademico!) l’università poteva diventare il mio futuro, con una proposta di percorso per diventare ricercatore. Declinai l’invito: non mi vedevo in un contesto dove, come mi dissero, “il merito conta poco”.

Le prime esperienze lavorative

Durante il servizio militare mi sono quindi avvicinato, anche per curiosità, al mondo della distribuzione finanziaria. “Qui i risultati dipendono soltanto da te”, mi sentii ripetere. E la cosa mi piaceva, essere pienamente artefice del proprio destino.

Dopo l’esame di stato di promotore finanziario ho intrapreso un percorso professionale che è culminato, dopo tre anni, con la nomina ad area manager di una piccola ed innovativa società di promozione e consulenza finanziaria indipendente. L’azienda era capitanata dal padre della promozione finanziaria in Italia, il dott. Gianfranco Cassol.

L’esperienza prima di tutto umana e poi professionale mi ha consentito di acquisire diverse competenze che si sono poi rivelate chiave nella mia vita: la capacità di comunicazione sia interpersonale che in gruppi, un metodo di lavoro preciso, orientato ai risultati, che favorisce la totale indipendenza operativa, la capacità di vendita, il presidio del marketing operativo, le abilità di gestire i collaboratori ecc.

In questo è stata fondamentale la guida e la formazione del dott. Cassol, unite alle diverse attività che svolgevo quotidianamente “sul campo”: dalla promozione finanziaria (che implica la pratica della comunicazione, della vendita, del marketing, dell’auto-gestione), alla selezione di promotori e consulenti finanziari, al loro coordinamento, al coaching ed alla formazione. Il tutto in un contesto di mercato in sviluppo (all’epoca) ed ipercompetitivo.

L’incontro con la PNL

E’ stato in quegli anni che ho conosciuto, per puro caso, la Programmazione Neuro Linguistica (PNL). Mi era stato proposto di seguire un corso dal titolare di un negozio di abbigliamento sportivo: sarebbe dovuto diventare mio cliente, invece divenni io un suo cliente, dato che era l’organizzatore del corso.

Il seminario era tenuto da un sedicente “Master Trainer in PNL”, che alla fine certificato non era; purtroppo nel mondo PNL ci sono ancora oggi tanti “esperti” autocertificati o certificati da istituti di formazione o associazioni poco credibili.

Nonostante questo il corso mi conquistò: era in linea con la mia passione per lo sviluppo umano, il docente era comunque un comunicatore molto abile. Soprattutto, avevo ottenuto risultati sul mio stato di salute e nelle prestazioni lavorative (conseguenza anche della mia ferrea volontà di praticare immediatamente su di me i modelli di cambiamento che mi venivano insegnati).

Questo mi portava a voler sapere di più e praticare ancora e ancora.

Richard Bandler

Dopo aver frequentato diversi seminari di PNL in giro per l’Italia, investendo anche cifre molto importanti per me, decido di imparare la disciplina da uno dei suoi due fondatori, il dr. Richard Bandler. Sono volato quindi a Londra per un corso organizzato dalla società Mc Kenna-Breen.

Ricordo ancora l’emozione con la quale ho assistito al primo seminario del dr. Bandler: il suo carisma, l’eloquio veloce e straordinariamente efficace, il genio creativo che emergeva dalla comunicazione articolata, complessa e allo stesso tempo fluente, il tutto in un tambureggiante tourbillon di metafore, giochi di parole, associazioni, utilizzo dell’ipnosi per generare cambiamento, una tela tessuta di formazione, spettacolo, talvolta marketing, ed intrattenimento, con qualche eccesso di ostentata volontà e capacità di rompere schemi, tradizioni, modi di pensare.

Esco confuso e contento, desideroso di apprendere, e ancora più deciso ad applicare e praticare.

Acquisisco (era il 2002) la possibilità di formare persone in PNL (divento “Licensed Trainer of NLP“, con la firma di Bandler e il logo della Society of NLP, che tanti anni prima era nata per opera dei due fondatori della PNL, e oggi rappresentativa degli standard di qualità in PNL del solo Bandler) con i diplomi (Practitioner e Master Practitioner) firmati da Richard Bandler, il co-fondatore della PNL. Sono pronto ad insegnare ad altri quello che ho imparato.

Continua…