Il mio percorso nella PNL Nuovo Codice

Nella mia pratica della PNL erano emersi alcuni aspetti che non mi convincevano. L’incontro con John Grinder non ha chiarito quanto intuitivamente ed esperienzialmente avevo capito non funzionare e ha cambiato il mio modo di vivere la PNL.

La “nuova” PNL

Quando lo ho conosciuto ero molto insoddisfatto della (scarsa) qualità e della (a volte meritata) cattiva fama della PNL in Italia. Avevo quasi deciso di non citare il mio background in questa disciplina, anche se mi aveva dato e mi dava grandissime soddisfazioni. La PNL faceva parte di me, i risultati che avevo ottenuto erano evidenti, ma spesso evitavo di parlarne perché troppe volte le persone avevano vissuto esperienze negative e ormai le associavano direttamente alla PNL, non ai trainer incapaci che le avevano provocate.

Ma John Grinder sembrava diverso: era semplice, diretto, e allo stesso tempo profondo. Epistemologia, fisiologia, neurologia, linguistica, scienza, si intrecciavano nelle spiegazioni e nelle risposte alle domande. L’introvabile combinazione di saper fare unitamente alla capacità di spiegare, anche in profondità, senza banalizzare e restando comprensibile.
Percepivo la volontà di innovare in questo campo, di voler introdurre nuovi standard qualitativi ed etici.

L’insistere con decisione da parte di Grinder su una delle distinzioni fondamentali in PNL fin dalla sua nascita ovvero la distinzione tra processi e contenuti rende evidente come molti degli argomenti e dei modelli insegnati nei corsi “tradizionali” di PNL, Practioner e Master Practitioner, con un’enfasi particolare in quest’ultimo, in realtà non sono PNL in quanto sono contenuti e non processi.

E se qualcuno non sa distinguere tra processo e contenuto” – sostiene con forza Grinder – “vada ad impararlo o esca dal campo per sempre!

D’altra parte è in gioco la stessa sopravvivenza nel tempo di una disciplina che può dare molto allo sviluppo umano.
Decido di presentarmi alla fine del seminario. E nonostante gli oltre 100 partecipanti (ma ero abituato ai 700 partecipanti di alcuni seminari di Bandler), Grinder con grande gentilezza mi dà un preciso e specifico feedback sul modo in cui avevo seguito il seminario e sulle mie reazioni involontarie al racconto di certe sue metafore. “E come ha fatto?” ho pensato.
Qualche giorno dopo il seminario ricevo una sua mail: è proprio lui, John Grinder!

Avevo già deciso di frequentare il primo percorso di formazione formatori (Trainer Training) europeo, con i suoi (di John) standard di qualità, dopo decenni in cui Grinder era uscito dal mondo PNL privati, per dedicarsi al mondo delle organizzazioni, dei governi, delle aziende. Dal 2000 i due co-fondatori (poi in realtà ho scoperto che erano stati in tre, leggi questo articolo) della PNL avevano firmato un accordo, dopo anni (dal 1996) di dispute legali (il dr. Bandler rivendicava solo per sé l’uso del termine PNL e si considerava il solo fondatore della disciplina): nel documento entrambi si riconoscevano i co-fondatori della PNL (nel 2013, in Origins of NLP, Grinder rettificherà la sua affermazione, riconoscendo Frank Pucelik come co-fondatore della PNL assieme a lui e a Bandler, colmando una vera e propria ingiustizia ai danni di Frank Pucelik), non c’erano più ostacoli che potevano impedire a John Grinder di agire per innalzare il livello di qualità dell’insegnamento della PNL nel mondo.

Dagli anni ’80 inoltre, il dr. Grinder aveva sviluppato, inizialmente con Judith DeLozier, e successivamente con Carmen Bostic St. Clair, quello che è chiamato la PNL Nuovo Codice, l’evoluzione della PNL per Grinder e i co-sviluppatori del cosiddetto New Code.
Ma il Nuovo Codice era praticamente sconosciuto: Grinder e Bostic si erano dedicati ad attività per governi, organizzazioni ed aziende, creando nuovi modelli di PNL in ambito organizzativo e sociale, e non avevano ancora pensato ad insegnarlo diffusamente, magari attraverso dei trainer ben formati nel Nuovo Codice.

Il rapporto con Grinder

Divento Trainer anche di John Grinder e Carmen Bostic St. Clair dopo un percorso molto sfidante, in cui le mie competenze di PNL sono state realmente e diffusamente messe alla prova. Divento uno dei pochi ad avere la doppia certificazione da due dei tre co-fondatori della PNL, al passo con i più recenti sviluppi della disciplina.
E mi sento orgoglioso di essere uno dei Trainer di John Grinder.

Decido di approfondire: devo “sospendere le mie conoscenze” per imparare da John; è una PNL così diversa. La mia guida sono io stesso, verificando, come aveva suggerito John, attraverso la mia esperienza (auto-applicazione, formazione, coaching) i risultati ottenuti. Molte cose che avevo appreso in precedenza diventano competenze, in modo fluente, come se nascessero da dentro, la mia congruenza cresce, una nuova partnership con me stesso nasce e si sviluppa, la qualità della mia esperienza di vita si innalza progressivamente.

Seguo John Grinder e Carmen Bostic St. Clair in diversi percorsi formativi europei come loro assistente. E continuo ad apprendere … e praticare, praticare, praticare.
Nel 2006 concludo anche la certificazione come New Code NLP Trainer, nel primo gruppo di Trainer in PNL autorizzati ad insegnare la PNL Nuovo Codice nel mondo. Finalmente il Nuovo Codice poteva essere a disposizione di più persone!
Nello stesso anno mi iscrivo al General Hypnotherapy Register Inglese, forte dell’esperienza e della pratica dell’ipnosi negli anni di lavoro con Richard Bandler e Paul McKenna e nel 2008 divento Senior Hypnotherapist.
Continuo a seguire Grinder-Bostic e nel 2007 conseguo la certificazione come International NLP Coach: poco conta per me la certificazione, molto le esperienze che vivo e che riesco a stimolare negli altri.

Nel frattempo la mia attività di amministratore e professionista di Anima prosegue.

Continua…