Una semplice tecnica per recuperare velocemente le proprie energie

Ti è mai capitato di aver bisogno di “ricaricare le pile”, di recuperare le tue energie?

Magari in periodi intensi con dei picchi lavorativi o durante periodi emotivamente carichi o magari sotto le festività?

Visto che il bisogno di poter recuperare, possibilmente in modo veloce, le proprie energie è un tema così diffuso ho deciso di trascrivere un articolo che avevo scritto qualche tempo fa per la rivista Procurement & Strategie per la quale per un paio d’anni ho curato l’Angolo del Coach.

In questo articolo troverai una semplice tecnica, sviluppata dalla moglie di uno dei più grandi medici ipnotisti mai esistiti, il dr. Milton Erickson. La tecnica si chiama tecnica di Betty Erickson e si è rivelata molto utile per migliaia di persone che ho potuto formare.

La tecnica è finalizzata ad entrare in uno stato di rilassamento che consenta di recuperare (e velocemente) le proprie energie.

Più la praticherai e più facile sarà, giorno dopo giorno, l’accesso a quello stato che, secondo alcuni, in 15 minuti ha l’effetto di 2 ore ed un quarto di sonno (attenzione, non puoi sostituire il sonno notturno con un’ora di questo stato ;-)

Per avere questo effetto la pratica è la via maestra. Dedica almeno 15 minuti al giorno per i prossimi 60 giorni e noterai l’enorme differenza tra il prima ed il dopo.

Cosa succederebbe se potessi iniziare il tuo pomeriggio carico/a di energie come se ti fossi appena alzato/a la mattina forte e rinvigorito/a da un ottimo sonno?

Oppure se potessi goderti una serata anche dopo una giornata molto intensa?

Oppure se semplicemente potessi goderti un po’ di tempo tutto per te, riequilibrando i ritmi naturali del tuo corpo?

Beh, quel poco di pratica giornaliera richiesta per padroneggiare la tecnica vale proprio la pena.

Attenzione non è la panacea di tutti i mali, solo un potente strumento che puoi iniziare ad utilizzare da subito.

Alcuni suggerimenti:

  • inizia la pratica in un posto tranquillo;
  • man mano che pratichi ed hai più facilmente accesso allo stato di rilassamento, puoi iniziare ad usare la tecnica in posti anche diversi dal tuo posto preferito (ad esempio in un viaggio aereo oppure nel parcheggio di un autogrill in auto …)
  • dopo almeno un mese, potrai praticare anche ad occhi aperti, in modo da avere la scelta di poter recuperare velocemente le tue energie anche in posti in cui è meglio tu non chiuda gli occhi

Attenzione: pratica la tecnica solo quando puoi con sicurezza rilassarti completamente.

Buona lettura

Andrea

Un pit-stop per ripartire di slancio

di Andrea Frausin

Ci sono momenti in cui abbiamo bisogno di ricaricare le energie: ad esempio durante le intense giornate di lavoro quando abbiamo bisogno di essere al 100%, nel bel mezzo di un viaggio quando avvertiamo una forte stanchezza e abbiamo bisogno di una pausa, quando non riusciamo a prendere sonno, quando siamo in aereo o in treno o in metropolitana e vogliamo recuperare la lucidità,…

Praticando e praticando quanto troverete in questo articolo acquisirete l’abilità di entrare a piacere in uno stato di rilassamento talmente profondo da consentirvi di recuperare in 15 minuti quanto vi avrebbe richiesto circa 2 ore di sonno, provare per credere.

Attenzione: pur non avendo effetti collaterali anche quando assunto in “dosi importanti”, questo metodo non può sostituire il sonno!

Non vi inganni la semplicità della tecnica: è molto, molto efficace. E’ progettata per facilitare ed agevolare un rilassamento anche profondo ed è funzionale a tale scopo. Ad un certo punto potrebbe essere complesso seguire le istruzioni e proprio in quel momento potrete abbandonarvi… al rilassamento, d’altra parte era proprio questo che stavamo cercando.

Usate la tecnica quando potete stare tranquilli e non dovete rispondere efficacemente ad esigenze esterne per un certo periodo di tempo. Se avete degli impegni mettetevi una sveglia, anche se molte volte potrete risvegliarvi esattamente nel momento desiderato.

Sedetevi (o sdraiatevi) comodamente (all’inizio, quando si apprende la tecnica, è molto utile in un posto tranquillo), e notate le sensazioni del vostro corpo. Cambiate la vostra posizione fino a che non vi sentite a vostro agio.

Iniziate a descrivere verbalmente (non necessariamente a voce alta) la vostra esperienza sensoriale, iniziando dall’esperienza visiva: create 5 frasi che descrivono la vostra esperienza visiva.

Ad esempio, “vedo il computer aperto di fronte a me”, “vedo la parete color azzurro sulla mia sinistra”, …

Se vi sentite ad un certo punto di chiudere gli occhi, in qualsiasi momento del processo, fatelo pure e continuate a descrivere l’esperienza interna (ad esempio il colore del riflesso della luce sulle vostre palpebre oppure l’esperienza visiva interna che vivete, come “vedo un cielo stellato sopra di me e alla mia destra un albero con foglie verdi e gialle”).

Partite dell’esperienza esterna per passare poi all’interno, nel momento in cui vi sentite di rivolgere la nostra attenzione verso il vostro mondo interiore, per poi proseguire in questo mondo anche nelle fasi seguenti.

Completate le 5 frasi di esperienza visiva, continuate con 5 frasi che descrivono la vostra esperienza uditiva, anche in questo caso esterna (suoni che arrivano dal mondo circostante) oppure interna (suoni dell’esperienza che vivete internamente).

Completate le 5 frasi di esperienza uditiva, passate a 5 frasi che descrivono la vostra esperienza tattile o le sensazioni interne (cinestetica).

Terminate le 5 frasi di esperienza cinestetica, ritornate all’esperienza visiva, questa volta dicendo verbalmente 4 frasi che descrivono tale esperienza.

E proseguite così, 4 frasi di esperienza uditiva, 4 frasi di esperienza cinestetica.

E poi 3, 3, 3 …

Qualcuno dei lettori potrebbe essere già rilassato e quindi consiglio di vivere pienamente questa esperienza, evitando di proseguire nel processo che ha già prodotto il risultato per cui è stato progettato.

Per gli altri 2, 2, 2…

1, …

Quando ritornate nel “qui ed ora”, dopo esservi rilassati, prendete contatto con le sensazioni tattili esterne del vostro corpo, riportando progressivamente la vostra attenzione all’esperienza esterna e godetevi la riacquisita lucidità.


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