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Voglio diventare un Coach

L’importanza della scelta dell’istituto di formazione nel quale formarsi

Sembra che il coaching sia una delle attività a maggiore sviluppo e sempre più persone si avvicinano a tale attività. Una delle prime scelte da compiere per diventare un Coach è la scelta dell’istituto di formazione presso il quale formarsi.

Le offerte sul mercato sono molte e si trovano tra le più fantasiose, di tutti i gusti.

Infatti, non essendo il coaching un’attività disciplinata, chiunque può apporre la targhetta “coach” davanti al proprio ufficio/studio professionale/casa e chiunque può auto-accreditarsi istituto di formazione di coach.

In questo articolo desidero fare un po’ di chiarezza nel complesso processo di scelta dell’istituto di formazione nel quale formarsi per diventare un coach per riuscire a farsi un quadro il quanto più completo possibile per prendere una decisione .

 

Contesto

Innanzitutto, sebbene da più parti si legga che il coaching sia un’attività in rapido sviluppo (qui i dati non sono concordanti), nella mia esperienza professionale, sia di coach che di formatore di coach, mi sono ben presto reso conto, sebbene questo particolare molte volte venga occultato, che esistono, come in tante altre professioni, grandi differenze nella categoria dei cosiddetti coach. C’è chi è apprezzato, guadagna bene, svolge un’attività pienamente soddisfacente da diversi punti di vista. C’è chi (ed è la maggioranza) arranca con questa attività, lo fa molto spesso come dopolavoro e non riesce nemmeno lontanamente a sbarcare il lunario.

Occorre quindi munirsi di conoscenze e competenze distintive per distinguersi sul “mercato” e fare una professione meravigliosa e stimolante con soddisfazione e profitto.

 

Elementi chiave distintivi

Quali sono quindi i fattori chiave nella professione di coach?

A mio avviso due sono quelli fondamentali, pur con il rischio, di ipersemplificare:

1. aver acquisito le conoscenze e sopratutto le competenze professionali per esercitare questa attività (anche in auto-applicazione): in poche parole saper facilitare cambiamenti rilevanti desiderati nei clienti (e in sé stessi), produrre risultati;

oggi più che mai moltissime aziende e moltissime persone hanno bisogno di strumenti concreti per aumentare le proprie scelte, per migliorare la performance, la produttività e in ultima analisi la qualità della propria vita. E un coach di eccellenza è un supporto fondamentale per rispondere a queste esigenze.

2. aver acquisito adeguate competenze comunicative e di marketing; se nessuno ti conosce, puoi essere il più bravo coach del mondo

 

La scelta dell’istituto con il quale acquisire le conoscenze e competenze chiave

E qui arriva il bello.

Il primo problema da affrontare è noto (non solo nel mondo del coaching) con il termine “asimmetria informativa”. Chi vuole diventare un coach si trova a fare una scelta senza possedere tutte le informazioni per prendere la decisione, informazioni che potra, almeno in parte acquisire, a scelta o scelte fatte.

Come faccio a riconoscere un istituto “serio” dove per serio si intende in grado di fornirmi un set distintivo di conoscenze e competenze al fine di entrare dalla porta maestra nel mondo del coaching?

Questo articolo mira tra l’altro a fare un po’ di chiarezza su alcuni elementi conoscitivi molto importanti per la decisione.

 

Coaching, quale coaching?

Innanzitutto esistono diversi tipi di approcci al coaching, talvolta addirittura in contrasto tra loro. Un primo punto di attenzione è quindi: quale approccio utilizza l’istituto che sto considerando tra le mie scelte possibili?

Suggerisco di diffidare di chi dice di utilizzare decine di metodi e approcci diversi, potreste ritrovarvi alla fine con tanta teoria e poca pratica ed una insana confusione davanti al cliente.

 

Certificazione

Quando si sceglie un istituto di formazione per diventare coach, quanto contano in tale scelta le “certificazioni” che vengono rilasciate da tale istituto al completamento del percorso?

La mia risposta a questa domanda è connessa a quanto esposto al punto “elementi chiave distintivi”. Cercate istituti che vi diano le competenze distintive.

Dal momento che il mercato è così “ricco” di proposte come faccio? Come faccio a valutare gli approcci che propongono?

L’esperienza è la via maestra anche se è molto difficile fare esperienza di tutto e tutti, vi servirebbero diverse vite.

E allora arriviamo alle “certificazioni”.

Come dicevo, chiunque può domani iniziare ad operare in Italia come Coach, NON è un’attività regolamentata.

Esistono diverse associazioni di coach, ma nessuna è riconosciuta ufficialmente checché ne dicano, sono associazioni che si autoregolamentano e decidono al loro interno criteri di ammissione, requisiti ecc. Nulla di male in tutto ciò anche se è importante saperlo, molto spesso sento diversa confusione sul tema.

Pochi sanno che in Italia esiste un registro particolare di coach:

si tratta del Registro Nazionale Coach Professionisti. Ecco di seguito alcuni elementi largamente sconosciuti per capire di cosa si tratta.

Registro Nazionale Coach Professionisti è stato istituito con Delibera Consiliare del 27 settembre 1999, in linea con l’accordo europeo sullo Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore (Accordo di Bologna – sottoscritto nel giugno 1999 dai 29 ministri dell’istruzione europei) con il quale si è avviato il processo di riforma internazionale dei sistemi di istruzione superiore. Scopo del Registro è di “certificare le conoscenze e competenze professionali di Coaching acquisite in percorsi didattici e formativi di livello universitario“, uniformate agli standard europei dell’istruzione superiore, come strumento di tutela degli iscritti nell’ottica del loro esercizio in ambito comunitario e della eventuale regolamentazione della disciplina nel territorio italiano.

Non si tratta quindi di un’associazione auto-regolamentata, si tratta di uno strumento istituzionale con la finalità di tutelare i coach iscritti e i clienti che si rivolgono a loro.

Può essere utile leggere l’articolo 3 del Registro Nazionale Coach Professionisti

“Art. 3 Ammissibilità e gratuità per l’iscrizione al Registro:

sono ammessi esclusivamente i professionisti formati e certificati da Istituzioni universitarie o il cui percorso formativo sia stato validato ed accreditato da queste. Il Registro non persegue fini corporativi od associativi, né fini speculativi, avendo come unico oggetto la tutela professionale e la riconoscibilità dei professionisti qualificati secondo precisi criteri istituzionali. Pertanto l’ammissione avviene a “titolo gratuito”.”

 

Alcune caratteristiche distintive della nostra proposta per chi vuole diventare un Coach

Tante sono le caratteristiche distintive della nostra proposta formativa per chi vuole intraprendere con successo la professione di Coach.

Ne metto in evidenza 3 tra le altre, invitando gli interessati a contattarci direttamente qui: info@talentigroup.net

 

1. i metodi

Nei nostri percorsi per Coach utilizziamo una prospettiva multidisciplinare, con un approccio fortemente pragmatico orientato ai risultati e basato su concrete applicazioni “sul campo”. I contributi fondamentali sono tratti principalmente dalle scienze psicologiche e dalle scienze del management ed organizzative, per lavorare prima di tutto sullo sviluppo delle conoscenze e sul potenziamento delle abilità e competenze chiave che permettono poi l’utilizzo di successo di selezionati modelli applicativi.

Tra questi modelli vi è anche la Programmazione Neuro Linguistica (PNL) Originale, con contributi provenienti dalla PNL dei tre co-fondatori, in rigoroso ordine alfabetico Bandler, Grinder e Pucelik, con un particolare focus sulla PNL Nuovo Codice, l’evoluzione della PNL principalmente ad opera di John Grinder.

Della PNL mi hanno colpito tra le altre cose il pragmatismo e l’efficacia (quando utilizzata con perizia), il metodo che ha dato vita alle tecniche di PNL (più precisamente il cosiddetto modellamento PNL), il focus sul processo e non sul contenuto. Alcune caratteristiche che mi hanno conquistato della PNL Nuovo Codice sono la possibilità di lavorare efficacemente ed autonomamente in auto-applicazione, la disarmante semplicità, la massima concretezza (strumenti utilizzabili da subito), la profondità degli interventi che tendono a favorire un cambiamento realmente generativo, l’eticità dell’approccio.

2. l’accreditamento dei percorsi formativi a tutela dei partecipanti

Inoltre due nostri percorsi principali per diventare Coach con il nostro Istituto  hanno ottenuto l’accreditamento dal Centro Universitario Internazionale.

Attualmente siamo l’unico Istituto italiano non universitario di formazione di Coach a consentire l’accesso al Registro Nazionale Coach Professionisti alle persone che hanno superato con successo i test previsti (nei percorsi accreditati più sopra evidenziati) per la certificazione come Coach del nostro Istituto. Sul Registro Nazionale Coach Professionisti potete avere maggiori informazioni leggendo più sopra il capitolo sulla “certificazione” e leggendo l’articolo: 

Il Coaching in Italia: cosa devono sapere i clienti (coachee), gli aspiranti coach e i coach (di Prof. U. Zerbini)

 

3. la comunità di apprendimento

Ci piace favorire il miglioramento continuo, per questo motivo stimoliamo i nostri coach e i partecipanti ai nostri percorsi a continuare ad imparare. A questo proposito istituiamo periodicamente dei gruppi di pratica (normalmente gratuiti) e abbiamo creato una community online riservata per scambiarsi feedback e continuare ad imparare commentando le esperienze concrete e i risultati di auto-applicazione e di coaching.

 

Rispetto profondamente le scelte delle persone e sostengo l’importanza, nelle scelte, di un appropriato orizzonte informativo. Spero con il presente articolo di aver contribuito a fare chiarezza affinché chi desidera entrare in questo affascinante mondo posso scegliere con maggiore efficacia. A presto

Ti suggerisco di leggere l’articolo correlato:

Il Coaching in Italia: cosa devono sapere i clienti, gli aspiranti coach e i coach del Prof. Umberto Zerbini, Presidente del Centro Universitario Internazionale (articolo a cura di Andrea Frausin)


Percorsi formativi per chi desidera utilizzare le abilità e gli strumenti del coach all’interno dei suoi contesti professionali, organizzativi o familiari sia per chi desidera svolgere l’attività di coaching come professionista

Scuola di Alta Formazione Talenti in convenzione con Centro Universitario Internazionale

Master Coaching con certificazione Centro Universitario Internazionale

Certificazione Coach con certificazione Centro Universitario Internazionale

I corsi 2018 in Programmazione Neuro Linguistica della Scuola di Alta Formazione Talenti:

Special Practitioner in PNL con Andrea Frausin, certificazione internazionale Meta International

https://www.talentigroup.it/p/pnl-practitioner/

Premium Master Practitioner in PNL con Andrea Frausin e Frank Pucelik, certificazione internazionale Meta International

https://www.talentigroup.it/p/pnl-master-practitioner/

Original NLP International Trainers Training con Frank Pucelik e Andrea Frausin, edizione 2018-2019, certificazione internazionale Meta International

https://www.talentigroup.it/p/trainer-pnl/