Practitioner PNL o PNL Practitioner: che cosa significa?

Practitioner PNL

Practitioner

Nel mondo anglosassone generalmente viene designata come Practitioner una persona che ha acquisito le conoscenze, le abilità e le competenze per esercitare in modo professionale una certa professione, è “una persona che pratica una professione“.
Ad esempio il GP, General Practitioner, è il medico di base o medico di famiglia nel Regno Unito.
Ci si aspetta pertanto che se un corso o percorso usa il termine “practitioner” sia un corso o percorso che in qualche modo abiliti all’esercizio di una certa professione o di una certa attività.

Practitioner PNL o PNL Practitioner o Practitioner in PNL

Considerato quanto espresso sopra ci si attende dunque che un Practitioner in Programmazione Neuro Linguistica (o PNL Practitioner o NLP Practitioner o PNL Practitioner) sia un corso abilitante ad una professione.

E così NON è.

La PNL, infatti, non è una professione: con gli strumenti della PNL e con le applicazioni della PNL – che essenzialmente può essere definita come una meta-disciplina (puoi vedere l’articolo su cos’è la PNL cliccando qui: https://www.andreafrausin.it/pnl/) che ha dato vita ad un insieme di tecniche e di strumenti – si può migliorare la propria efficacia ed efficienza in moltissime attività ed in moltissime professioni ma in sé la PNL non è una professione.

Ad esempio la PNL può essere applicata al Coaching, ma non è PNL, sono le applicazioni della PNL al Coaching, che è una specifica professione, tra l’altro non regolamentata in Italia e pertanto rientrante tra le professioni di cui alla legge 4/2013 (per approfondire il tema del Coaching in Italia puoi cliccare qui: https://www.andreafrausin.it/il-coaching-italia/).

Ad esempio la PNL può essere applicata all’attività dello psicologo (regolarmente iscritto all’Albo degli Psicologi): abbiamo diversi nostri clienti psicologi che hanno migliorato notevolmente i loro risultati con le applicazioni della PNL in tale ambito; ancora una volta si tratta di applicazioni della PNL, in questo caso specifico all’attività dello psicologo
(NB per l’esercizio della professione di psicologo in Italia occorre aver seguito uno specifico iter di studi, aver fatto un apprendistato, aver superato un esame di stato ed essere iscritto all’Ordine degli Psicologi; non solo, per insegnare le applicazioni della PNL alla psicologia o alla terapia occorre essere psicologi iscritti all’Albo e queste applicazioni possono essere solo insegnate ad altri psicologi regolarmente iscritti all’Albo; sottolineo questo aspetto in quanto nel materiale dei corsi internazionali Practitioner PNL sono inseriti normalmente tecniche – ad esempio la cura veloce delle fobie – che in Italia non possono essere insegnate se non da psicologi a psicologi e attualmente sembrano esserci diversi casi di abuso professionale, penalmente perseguibile, con non psicologi che insegnano a non psicologi tecniche di questo tipo)

Proprio in quanto meta-disciplina (tra l’altro il nome originario della PNL è stato per quasi 5 anni Meta) la PNL può essere applicata a tantissimi altri campi per migliorare i risultati: l’avvocato, l’imprenditore, il professionista in genere, il manager, il genitore, la persona che vuole crescere professionalmente, l’insegnante, l’educatore, lo sportivo ecc.

Del fatto che la PNL non sia una professione ma che si applichi a tantissime professioni ne abbiamo parlato di recente ad Alicante a gennaio 2018 all’NLP Leadership Summit, che raccoglie oltre 100 leader mondiali della PNL. In quella sede (per sapere cosa è successo ad Alicante puoi leggere l’articolo qui: https://www.andreafrausin.it/nlp-leadership-summit/) abbiamo convenuto che la PNL necessiti a livello modiale di un maggiore riconoscimento ed abbiamo creato le condizioni per agire in tale senso attivando anche comitati dedicati che stanno lavorando sui diversi temi chiavi identificati.

Nello stesso NLP Leadership Summit siamo stati d’accordo nell’affermare che è necessario arrivare ad una definizione condivisa di PNL (che al momento non c’è, sul tema puoi leggere l’articolo che trovi qui: https://www.andreafrausin.it/pnl/), nonché che, idealmente nei prossimi anni, dovremo arrivare alla creazione di un organismo – che raccolga le molte associazioni di PNL al mondo che ne vorranno fare parte (oltre 20 attualmente) – per definire degli standard condivisi per ciascun livello di specializzazione in PNL (compreso Practitioner PNL) o quantomeno degli standard minimi condivisi nonché un codice etico rigoroso.
Al momento non è assolutamente così e la confusione regna sovrana, aumentando le difficiltà di chi si approccia a questa tanto promettente quanto efficace disciplina (quando utilizzata in modo professionale).

Sotto la stessa etichetta “Practitioner PNL” corsi completamente diversi

Di conseguenze ci sono sotto l’etichetta “Practitioner PNL” corsi completamente diversi tra loro.
E che cosa può succedere di diverso con:

  • oltre 20 associazioni internazionali con standard molto diversi tra loro;
  • persone che insegnano la PNL (ma quale PNL ci chiederemmo visto che ci sono diversi modi, talvolta in antitesi, di intendere la PNL) senza aver seguito un percorso di studi e di pratica e che si sono autoproclamate trainer in PNL o master trainer in PNL;
  • la carenza (salvo rare eccezioni) di corsi o percorsi di PNL riconosciuti a livello statale o da enti riconosciuti dallo stato

prima di un auspicabile e, speriamo imminente, cambio di rotta?

E non inganni il fatto che più o meno tutti dicano “Practitioner in PNL, primo livello di specializzazione internazionale in Programmazione Neuro Linguistica“.
Perché è vero che NLP Practitioner è generalmente il primo livello di specializzazione internazionale in PNL ma ci sono standard tanto diversi quanto le associazioni presenti e, se siamo sfortunati nell’incappare nell’autoproclamato trainer in PNL, tanto diversi quanti i trainer in PNL che insegnano.

Guardare oltre l’etichetta: che cosa c’è dentro

Ma cosa fare in questo contesto per imparare veramente la PNL?

Prima di tutto va guardato oltre l’etichetta.
Spesso viene commesso l’errore di “fare di tutte le erbe un fascio” ovvero di trattare un Practitioner PNL come tale, come se esistesse qualcosa di simile e confrontabile sul mercato: in realtà talvolta una delle poche cose in comune in questi perorsi è proprio l’etichetta, il nome (PNL Practitioner) con la conseguenza che, se non si guarda oltre l’etichetta, si pensa di confrontare cose simili mentre in realtà sono corsi, percorsi, esperienze molto diverse.
NON esiste al momento un organismo internazionale che certifica la qualità della PNL (ce ne sono al momento oltre 20 con standard, con programmi ed addirittura con definizioni molto diverse della disciplina).
Per quanto riguarda gli standard troviamo ad esempio in Italia corsi Practitioner in PNL da 2 giorni (ridicolo) a 24 giorni intensivi (ormai molto poco frequentati in quanto le persone si chiedono “perché fare 24 giorni quando posso avere la stessa cosa in 2 o in…?” nell’illusione si tratti della stessa cosa).

La verifica delle conoscenze e delle abilità acquisite

Ci sono corsi che rilasciano la “certificazione Practitioner in PNL” al momento del bonifico (cioè senza test scritti né comportamentali, tutti vengono “certificati”, e sono la maggior parte) e corsi che richiedono test comportamentali e scritti rigorosi per verificare che la persona abbia acquisito determinate conoscenze e soprattutto che “sappia fare” determinate cose (il che cosa dipende dal corso che viene frequentato e da quali standard tale corso segue).

Lunghezza del corso e qualità

Nota bene: la lunghezza del corso non significa che il corso sia di qualità, significa che il corso dura di più; chiaramente a parità di trainer (che conta molto in corsi di questo tipo) una durata maggiore significa la possibilità di imparare di più; d’altra parte nessuno può pensare di diventare professionista in qualche cosa in 2 giorni…

Numero dei partecipanti

Nei corsi Practitioner si va dai 700 partecipanti (sono stato assistente a Londra in uno di questi percorsi e ovviamente non c’era alcun test delle conoscenze e competenze acquisite nei 7 giorni) ai 2 partecipanti (non dico 1 in quanto in quel caso è formazione individuale).
Il numero dei partecipanti durante un percorso Practitioner è un elemento fondamentale da valutare, come il numero e la qualità dei tutor in aula che dovrebbero supervisionare le (molte) esercitazioni indispensabili per imparare davvero la PNL, fornendo dei feedback puntuali.

Il docente (o trainer PNL)

Il modo migliore di conoscere un trainer è attraverso l’espereinza ma probabilmente non hai il tempo, la voglia, il denaro da investire per conoscere in aula tutti i trainer disponibili in Italia o all’estero prima di decidere. Pertanto dovremo prendere delle scorciatoie consci anche delle insidie delle stesse nelle nostre scelte.
Per l’apprendimento della PNL è fondamentale rivolgersi ad un trainer qualificato (hai diritto di sapere in modo preciso da chi e in che modo – quante giornate, quali test ecc. – il trainer sia considerato qualificato). La PNL infatti viene insegnata attraverso la PNL per rendere l’apprendimento più profondo ed accelerato. Inoltre la PNL si impara facendo ed il trainer deve incorporare i principi della PNL nelle sue azioni per consentire ai partecipanti di imparare la PNL anche attraverso l’esperienza interattiva con il docente. Il trainer in PNL deve essere uno che fa quello che dice e che conosce il modo di usare la PNL per l’apprendimento della PNL. Considera anche l’impressione che il trainer ti dà nell’interazione con te: sembra costruito? E’ una persona che continua ad imparare? Interpreta la figura del guru o di un facilitatore? Quale intenzione trasmette attraverso il suo agire?

Esistenza e rispetto di un codice etico

La PNL può essere usata in molti modi e, avendo codificato l’eccellenza ad esempio di comunicatori e persuasori efficaci, è importantissimo che chi la insegna rispetti un rigoroso codice etico (ad Alicante durnate l’NLP Leadership Summit eravamo tutti d’accordo su questo punto fondamentale) oltre che rispetti le leggi del paese in cui opera (come detto più sopra va fatta particolare attenzione in Italia alla normativa sull’abuso di professione psicologica, dato che la PNL ha “modellato” alcuni tra i migliori psicoterapeuti e terapeuti degli anni ’70 e non solo).

Certificazione

Riguardo alla tanto sbandierata certificazione internazionale ne ho trovate veramente di tutti i colori.
Che valore legale ha in Italia una certificazione internazionale in PNL quale ad esempio quella Practitioner PNL? Nessuno.
La certificazione ha valore solo nella misura in cui viene valutata ed apprezzata dal mercato. Se ad esmepio (com’è successo ad una nostra partecipante) durante un colloquio di lavoro il potenziale datore di lavoro valuta la certificazione conseguita in PNL da quel specifico istituto come un elemento importante se non decisivo per assumere la persona e darle una posizione (ed un compenso) superiore a quello che avrebbe ottenuto senza certificato, quello è il valore che viene attribuito da quel particolare “mercato”.
Si capisce in questo contesto come conseguire una certificazione senza alcuna forma di valutazione equivale a non dare alcun valore a tale certificazione in quanto esisteranno delle persone in giro che faranno bella mostra di quella certificazione senza avere la benché minima idea della disciplina né tantomeno le competenze che una persona si aspetta da una certificazione di quel tipo.
Ottenere un certificazione internazionale in PNL NON abilità all’esercizio di una qualche professione in Italia. Ad esempio puoi fare una professione non regolamentata senza alocuna certificazione ma rispettando semplicemente la legge prevista per le professioni non regolamentate e le altre leggi del nostro stato.

E quindi

Parti dai tuoi obiettivi. Che cosa cerchi nel corso di PNL che vuoi frequentare? Chiarisciti prima di tutto le idee.
Se ti interessa conoscere e approfondire la PNL e conseguire il primo livello di certificazione internazionale vai oltre l’etichetta “PNL Practitioner” e acquisisci le informazioni che mettano in evidenza, tra l’altro, quanto elencato più sopra.
Ecco alcune domande che può essere utile porsi per capire cosa si cela dietro all’etichetta Practitioner PNL:

  • Qual è il programma del corso?
  • Quali gli obiettivi formativi e i risultati attesi?
  • Quanto dura?
  • Quante persone saranno presenti al massimo?
  • Chi è il docente?
  • Quali sono le sue certificazioni?
  • Qual è il suo percorso formativo (quanti giorni, con chi ecc.)?
  • Qual è la sua esperienza di insegnamento?
  • Come ha ottenuto la sua certificazione come Trainer in PNL?
  • Quali standard di qualità rispetta l’istituto a cui mi rivolgo?
  • C’è un codice etico che il trainer rispetta e quale codice etico?
  • Il trainer ha altre conoscenze, competenze, abilità, esperienze, abilitazioni oltre a quella della PNL?
  • Ci saranno dei tutor?
  • Se sì, chi sono e quali competenze hanno?

Vai oltre ai titoli roboanti e alle frasi persuasive che troverai nelle descrizioni dei siti.
Come supera tutto il marketing che c’è in giro per andare dritto alla sostanza.
Guarda oltre la bella confezione, per imparare veramente la PNL c’è bisogno di avere di fronte dei veri professionisti della formazione con solide conoscenze e competenze.
Spero vivamente he tutto quanto descritto più sopra ti consentirà di prendere una decisione migliore.

Le scelte della Scuola di Alta Formazione Talenti, convenzionata con il Centro Universitario Internazionale

Quando abbiamo progettato il nostro percorso Practitioner in PNL abbiamo dovuto fare delle scelte.
Anche 24 giorni non bastano assolutamente per acquisire in modo professionale, con la guida di un trainer in PNL esperto, le conoscenze, abilità e competenze in PNL necessarie per padroneggiare la disciplina (dopo 20 anni nel mondo della PNL, la certificazione come trainer in PNL da tutti e tre i co-fondatori Bandler, Grinder e Pucelik sto continuamente migliorando le mie conoscenze e competenze in PNL e l’anno scorso sono stato “allievo” di Frank Pucelik in 30 giornate di formazione d’aula).

Dal momento che sul mercato italiano i corsi Practitioner PNL (che NON ha in alcun modo il significato di cui abbiamo parlato in apertura cioè di percorso che abilità all’esercizio di una professione) hanno una durata media di 7 giornate (come da tempo sta proponendo Richard Bandler e la Society of NLP rappresentativa degli standard di qualità di Bandler), e poiché si richiede sempre di più la partecipazione a corsi intensivi abbiamo scelto un compromesso e vogliamo essere molto chiari su questo punto, creando delle corrette aspettative per chi si iscrive ai nostri percorsi formativi.

Come Scuola di Alta Formazione Talenti, nei corsi Practitioner in PNL con certificazione internazionale Meta International, la prima organizzazione di PNL al mondo, fondata da tutti e tre i co-fondatori della PNL (Grinder, Pucelik e Bandler) ed ora diretta da Frank Pucelik (segnalo questo articolo e video per meglio conoscere la figura del terzo co-fondatore della PNL: https://www.pnloriginale.it/co-fondatori-pnl-frank-pucelik), rispettiamo lo standard che prevede 12 giornate di formazione intensive per PNL Practitioner. Per ottimizzare costi e spostamenti abbiamo progettato una soluzione in formato blended ovvero 7 giornate d’aula intensive e l’equivalente online (a distanza) di 5 giornate d’aula, per un totale di 12 giornate complessive.
Il tutto per imparare i fondamentali della PNL originale che normalmente non vengono purtroppo insegnati in tanti percorsi qui in Italia e che sono indispensabili per imparare la PNL: come sa benissimo chi fa qualsiasi attività professionale, senza fondamentali non si va da nessuna parte. I fondamentali vanno poi praticati in modo disciplinato fuori dall’aula seguendo le precise indicazioni che vengono date nel corso.
Nei moduli online ci concentriamo sulle conoscenze, mentre in aula ci concentriamo sulla pratica supervisionata.

Per una presentazione del nostro corso Practitioner PNL con l’evidenziazione delle sue caratteristiche peculiari potete visitare il seguente link: Special Practitioner in PNL

A presto

Andrea

Andrea Frausin
Responsabile didattico e scientifico della Scuola di Alta Formazione Talenti, convenzionata con il Centro Universitario Internazionale
Master Trainer in PNL certificato da Frank Pucelik e Meta International
Trainer in PNL certificato da tutti e tre i co-fondatori della disciplina
Psicologo iscritto all’Ordine degli Psicologi del FVG
www.andreafrausin.it


I corsi 2018 in Programmazione Neuro Linguistica della Scuola di Alta Formazione Talenti:

Special Practitioner in PNL con Andrea Frausin, certificazione internazionale Meta International

https://www.talentigroup.it/p/pnl-practitioner/

Premium Master Practitioner in PNL con Andrea Frausin e Frank Pucelik, certificazione internazionale Meta International

https://www.talentigroup.it/p/pnl-master-practitioner/

Original NLP International Trainers Training con Frank Pucelik e Andrea Frausin, edizione 2018-2019, certificazione internazionale Meta International

https://www.talentigroup.it/p/trainer-pnl/


Forse possono interessarti anche i seguenti articoli

PNL, Programmazione Neuro-Linguistica, con una parte dedicata a quanto discusso all’NLP Leadership Summit 2018
​http://www.andreafrausin.it/pnl/

La vera nascita della Programmazione Neuro Linguistica

http://www.pnloriginale.it/la-vera-nascita-della-pnl/

Co-fondatori Programmazione Neuro Linguistica: Frank Pucelik, come mai è così poco conosciuto ai più?

http://www.pnloriginale.it/co-fondatori-pnl-frank-pucelik/

Frank Pucelik, oltre 30 anni di silenzio

http://www.pnloriginale.it/frank-pucelik-oltre-30-anni-silenzio/

Frank Pucelik: le peculiarità del suo approccio alla Programmazione Neuro Linguistica

http://www.pnloriginale.it/frank-pucelik-le-peculiarita-del-suo-approccio-alla-pnl/